Risposta rapida
Realizzare una nuova scala interna non significa semplicemente scegliere il modello piรน bello o individuare lo spazio disponibile.
Nella maggior parte dei casi รจ necessario verificare:
- la possibilitร di aprire il foro nel solaio;
- la capacitร portante delle strutture esistenti;
- le dimensioni minime della scala;
- gli aspetti edilizi e strutturali;
- gli eventuali adempimenti previsti dalla normativa sismica.
Prima di iniziare i lavori รจ quindi opportuno effettuare una valutazione tecnica per verificare la fattibilitร dellโintervento.
Riferimenti normativi: DPR 380/2001, DM 17 gennaio 2018 (NTC 2018), Circolare n. 7/2019.
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ร possibile realizzare una nuova scala interna?
Nella maggior parte dei casi sรฌ.
Le situazioni piรน frequenti riguardano:
- collegamento tra due appartamenti;
- recupero di sottotetti;
- collegamento tra piano terra e piano interrato.
Tuttavia ogni intervento deve essere valutato singolarmente.
Il vero problema non รจ quasi mai la scala.
Il problema รจ il foro che deve essere realizzato nel solaio.

Qual รจ la prima verifica da eseguire?
La verifica piรน importante riguarda il solaio esistente.
Per inserire una scala รจ infatti necessario creare unโapertura.
Questo comporta:
- il taglio di parte della struttura;
- la modifica del percorso dei carichi;
- possibili rinforzi strutturali.
Molti proprietari si concentrano esclusivamente sulla scala e scoprono solo successivamente che il solaio necessita di interventi strutturali.
Il monitoraggio รจ lโunico strumento efficace per determinare con oggettivitร se una crepa รจ attiva o ferma.
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Si puรฒ aprire un foro in qualsiasi punto del solaio?
No.
La posizione del foro deve essere studiata attentamente.
Occorre verificare:
- direzione di orditura del solaio;
- presenza di travi;
- presenza di pilastri;
- impianti esistenti;
- distribuzione dei carichi.
In alcuni casi un foro apparentemente semplice puรฒ richiedere opere di rinforzo significative.
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Serve una verifica strutturale?
Quasi sempre sรฌ.
La realizzazione di una nuova scala comporta generalmente modifiche strutturali.
Lโingegnere deve valutare:
- stato delle strutture esistenti;
- dimensioni del foro;
- eventuali rinforzi;
- comportamento dellโedificio dopo lโintervento.
La verifica non riguarda soltanto il solaio ma lโintera zona interessata dai lavori.

Quali sono le principali tipologie di scale interne per uso privato?
Per le abitazioni private le soluzioni piรน diffuse sono due:
- Scale a rampe (o โa giornoโ): solitamente in acciaio e legno, offrono la miglior funzionalitร e comoditร di passaggio, ma richiedono piรน spazio in pianta. Sono anche la scelta piรน interessante dal punto di vista estetico.
- Scale a chiocciola: il vantaggio principale รจ lโingombro ridotto rispetto a una scala a rampa; per contro, la comoditร di salita e discesa รจ nettamente inferiore.
La scelta tra le due tipologie dipende quindi dallo spazio disponibile e dallโuso che se ne deve fare (passaggio quotidiano, accesso a mansarda o soppalco, ecc.).
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Quali dimensioni minime deve rispettare una scala interna per legge?
Il riferimento normativo nazionale รจ il D.M. 236/1989, in attuazione della Legge 13/1989 sullโabbattimento delle barriere architettoniche, che al punto 8.1.10 disciplina le caratteristiche geometriche delle scale.
Per le scale non di uso pubblico e non parte comune (cioรจ quelle interne alla singola unitร immobiliare, il caso piรน frequente per un privato), i parametri principali sono:
- larghezza minima: 0,80 m;
- rapporto alzata/pedata: la pedata minima รจ 25 cm, e la somma tra il doppio dellโalzata e la pedata deve rientrare tra 62 e 64 cm (la stessa โformulaโ vale anche per le scale comuni, dove perรฒ la pedata minima sale a 30 cm e la larghezza minima della scala diventa 1,20 m);
- parapetto: altezza minima 1,00 m, e deve essere realizzato in modo da non essere attraversabile da una sfera di 10 cm di diametro;
- corrimano: posizionato a unโaltezza tra 0,90 e 1,00 m; se ne รจ richiesto un secondo, va collocato a 0,75 m; deve distare almeno 4 cm da pareti o parapetti pieni, e in corrispondenza di interruzioni deve prolungarsi di 30 cm oltre il primo e lโultimo gradino.
Per le scale a uso pubblico o parti comuni, il profilo del gradino deve inoltre avere preferibilmente un disegno continuo con spigoli arrotondati e un angolo tra alzata e sottogrado di circa 75-80ยฐ, con un aggetto del grado tra 2 e 2,5 cm, e va previsto un segnale tattile-percettivo a 30 cm dal primo e dallโultimo gradino per la sicurezza delle persone non vedenti.
Attenzione: alcuni Comuni possono introdurre limitazioni aggiuntive nei propri regolamenti edilizi. Prima di progettare la scala รจ quindi sempre necessario verificare anche la normativa comunale locale.

La semplice sostituzione della scala richiede una valutazione sismica?
No. Se la nuova scala ha caratteristiche equivalenti a quella preesistente (stesso peso, stessa distribuzione, stesso ingombro), non si modifica la risposta dellโedificio alle azioni orizzontali sismiche.
Di conseguenza non รจ necessaria alcuna valutazione sismica da parte di un Ingegnere strutturista.
Devo realizzare una scala nuova (che prima non cโera): cosa cambia rispetto alla sostituzione?
Cambia molto, perchรฉ quasi sempre รจ necessario aprire un foro nel solaio che divide i due piani da collegare. Qui entra in gioco un fattore determinante dal punto di vista strutturale: il comportamento del solaio nel proprio piano rispetto alle forze sismiche orizzontali.
- Solaio deformabile nel piano (es. solaio in legno con tavolato semplice, oppure solaio in profilati di acciaio con voltine in laterizio): forare questo tipo di solaio, in genere, non comporta variazioni rilevanti nella risposta sismica dellโedificio.
- Solaio rigido nel piano (es. il tipico solaio in travetti e pignatte con soletta collaborante in c.a.): in questo caso il foro deve sempre essere valutato con attenzione dallโIngegnere incaricato della progettazione strutturale, perchรฉ un solaio rigido lavora anche come diaframma orizzontale che ripartisce le forze sismiche tra gli elementi verticali resistenti (pareti, telai), e realizzare unโapertura puรฒ alterarne il comportamento.
Esiste un limite di superficie del foro entro cui non serve una pratica sismica?
Eโ necessario verificare la normativa regionale.
Per esempio in Emilia-Romagna esiste un limite, ed รจ individuato dalla D.G.R. 2272/2016 (โAtto di indirizzo recante lโindividuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumitร ai fini sismiciโ, pubblicata sul BURERT n. 9 dellโ11/01/2017 e tuttora vigente) individua i cosiddetti I.P.R.I.P.I. ( Interventi Privi di Rilevanza per la Pubblica Incolumitร ai fini sismici ) tra cui rientrano, per i solai, i seguenti casi (punto B.3.1 dellโAllegato 1):
- B.3.1.a) realizzazione, chiusura o modifica di aperture in un singolo campo di solaio o copertura, senza modifica della falda, con superficie complessiva โค 1,50 mq , al netto di aperture preesistenti, a condizione che non siano necessarie opere di rinforzo degli elementi strutturali principali โ livello L1;
- B.3.1.b) realizzazione, chiusura o modifica di aperture nel singolo campo di solaio o di copretura, ciascuna โค 3 mq, senza modifiche significative delle falde di copertura nรฉ della resistenza/rigidezza degli orizzontamenti, sempre senza necessitร di rinforzi strutturali principali โ livello L2.
Superati questi limiti, oppure se sono necessarie opere di rinforzo, lโintervento non puรฒ piรน essere inquadrato come IPRIPI e richiede una valutazione sismica ordinaria.
Anche la nuova scala in sรฉ ha dei limiti dimensionali per rientrare tra gli interventi non rilevanti?
Eโ necessario verificare la normativa regionale.
Per esempio in Emilia-Romagna la stessa D.G.R. 2272/2016 (punto B.5.1 dellโAllegato 1) definisce i limiti anche per la scala:
- B.5.1.a) scala o rampa leggera, in legno o metallica, larghezza โค 1 m, interna alla singola unitร immobiliare, altezza โค 3,50 m โ livello L1;
- B.5.1.b) scala o rampa leggera, in legno o metallica, larghezza โค 1,20 m, allโinterno della singola unitร immobiliare, ovvero anche in esterno, altezza โค 3,50 m โ livello L2.
Anche in questo caso se vengono superati questi limiti lโintervento non puรฒ piรน essere inquadrato come IPRIPI e richiede una valutazione sismica ordinaria.
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Quanto spazio serve per una nuova scala?
ร una delle domande piรน frequenti.
La risposta dipende da:
- dislivello da superare;
- tipologia della scala;
- geometria dellโambiente.
Uno degli errori piรน comuni consiste nel valutare soltanto lโingombro in pianta senza considerare lโaltezza disponibile e lo sviluppo complessivo della scala.

Quali sono gli errori piรน frequenti?
Errore n. 1
Pensare che il problema sia la scala e non il solaio.
Errore n. 2
Scegliere il modello prima di verificare la fattibilitร strutturale.
Errore n. 3
Sottovalutare lโingombro reale.
Errore n. 4
Non verificare le autorizzazioni necessarie.
Errore n. 5
Affidarsi esclusivamente al fornitore della scala.
Serve una pratica edilizia?
Si, le procedure dipendono da:
- tipologia dellโintervento;
- caratteristiche dellโimmobile;
- eventuali modifiche strutturali;
- regolamenti locali.
ร quindi opportuno verificare preventivamente gli adempimenti richiesti.
Serve una pratica strutturale?
Quando vengono modificate strutture portanti o solai, lโintervento richiede la documentazione prevista dalla normativa strutturale e sismica.
Le modalitร dipendono dalla Regione e dalla tipologia dellโopera.
Quanto costa realizzare una nuova scala interna?
Non esiste un costo standard.
Le variabili principali sono:
- tipologia della scala;
- dimensioni;
- materiali;
- opere strutturali;
- finiture;
- pratiche tecniche.
Molto spesso i costi maggiori non derivano dalla scala ma dagli interventi necessari per modificare il solaio.
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Chi deve valutare lโintervento prima di iniziare i lavori?
In ogni caso, sia che si tratti di una semplice sostituzione, sia di una scala nuova con foro nel solaio, il primo passo corretto รจ incaricare il tecnico che depositerร il Titolo Edilizio insieme as un ingegnere specializzato in progettazione strutturale, che dovranno:
- verificare il comportamento del solaio esistente (deformabile o rigido nel piano);
- determinare se lโintervento rientra nei limiti IPRIPI (in Emilia Romagna attualmente la D.G.R. 2272/2016;
- individuare il titolo edilizio corretto (CILA o SCIA) e predisporre gli elaborati richiesti;
- verificare eventuali limitazioni aggiuntive del Regolamento Edilizio comunale.
Saltare questa valutazione espone il committente al rischio di lavori non conformi, con conseguenze sia in sede di agibilitร sia in caso di successiva compravendita dellโimmobile.
Cosa dice la normativa?
I principali riferimenti normativi sono:
- DPR 380/2001;
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13 โ Disposizioni per favorire il superamento e lโeliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
- D.M. 14 giugno 1989, n. 236, punto 8.1.10 โ Requisiti dimensionali e di sicurezza delle scale.
- Norme Tecniche per le Costruzioni 2018;
- Circolare n. 7/2019;
- eventuali normative regionali applicabili (in Emilia Romagna la D.G.R. n. 2272/2016 per gli IPIRPI).
Domande frequenti (FAQ)
Posso realizzare una scala interna in qualsiasi abitazione?
Non sempre. Occorre verificare la fattibilitร tecnica, strutturale ed edilizia.
Posso aprire il foro da solo?
No. ร necessario valutare gli effetti sulle strutture esistenti.
Serve sempre un ingegnere?
Quando sono coinvolti elementi strutturali la valutazione Strutturale e Sismica รจ necessaria.
Il costo dipende principalmente dalla scala?
Non sempre. In molti casi le opere strutturali incidono in modo significativo sul costo complessivo.
Conclusioni
Quando si realizza una nuova scala interna, la vera sfida non รจ scegliere il modello ma verificare come inserirla nellโedificio esistente.
La posizione del foro, le caratteristiche del solaio, gli aspetti strutturali e gli adempimenti normativi sono elementi che devono essere valutati prima dellโinizio dei lavori.
Una corretta analisi preliminare consente di evitare errori costosi e individuare la soluzione piรน adatta al proprio immobile.
Questo articolo ha finalitร informativa generale e non sostituisce una valutazione tecnica sul caso specifico.
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