

Nel lavoro quotidiano di un tecnico – che si tratti di ingegneri, architetti, geometri o semplicemente di professionisti ben organizzati – la gestione delle pratiche può diventare particolarmente complessa.
Documentazione da reperire, scadenze da rispettare, comunicazioni da inviare, relazioni da predisporre… Senza un metodo efficiente, il rischio di errori o ritardi è concreto.
Fortunatamente esistono strumenti digitali che aiutano a mettere ordine.
In questo articolo parleremo di come gestire in modo efficace le pratiche edilizie e sismiche all’interno di uno studio tecnico, utilizzando ClickUp, una piattaforma versatile e – soprattutto – disponibile anche in versione gratuita.
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ClickUp è un’applicazione pensata per la gestione di progetti e attività. Si tratta di uno strumento estremamente flessibile, che può essere personalizzato in base alle esigenze specifiche di uno studio tecnico.
Attraverso ClickUp è possibile organizzare tutte le commesse, dalle pratiche edilizie alle consulenze, strutturando un sistema che consente di monitorare scadenze, attività, documenti e collaborazioni interne in modo chiaro e condiviso.
Capire come sfruttarlo al meglio richiede un’impostazione iniziale ben definita, ma una volta configurato secondo le vostre esigenze, diventa uno strumento incredibilmente semplice da utilizzare quotidianamente.
E la buona notizia è che il suo piano gratuito offre già funzionalità molto utili per un piccolo studio.
Per utilizzare ClickUp in modo efficace, è fondamentale comprendere la sua gerarchia.
Immaginate il vostro studio tecnico come il Workspace, il livello più alto. Ne avrete uno solo e rappresenta l’intera vostra attività.
Sotto il Workspace, potete creare diversi Spazi (Space). Questi sono le grandi aree tematiche dei vostri lavori.
Nel mio caso, li ho organizzati in tre spazi principali: “Pratiche Sismiche”, “Pratiche Edilizie” e “Altre Pratiche“.
Quest’ultimo spazio include tutto ciò che non rientra nelle prime due categorie, come ad esempio i monitoraggi di quadri fessurativi o le consulenze in videochiamata.
La versione gratuita di ClickUp permette di avere fino a un massimo di cinque spazi attivi contemporaneamente. Questo limite è generalmente sufficiente per strutturare in modo chiaro le macro-aree di lavoro di uno studio.
Scendendo di un livello, all’interno di ogni Spazio troviamo le Cartelle (Folder).
Ogni cartella rappresenta una singola commessa, un cliente o un incarico specifico.
È una buona pratica nominare la cartella con il nome del cliente e magari aggiungere la tipologia di intervento o la località, ad esempio “Signor Rossi – Cerchiatura Bologna” o “Signor Verdi – CILA Roma”. Questo aiuta a identificare immediatamente la pratica.
Potete inserire fino a 100 cartelle all’interno di ogni Spazio nella versione gratuita, un limite direi ampiamente sufficiente.
Quando un intervento è concluso, potete semplicemente archiviare la cartella per tenere ordinato il vostro Workspace.
All’interno di ogni Cartella/commessa, ci sono le Liste (List). Le liste servono a raggruppare le attività per tipologia o per fasi del progetto.
Per le pratiche sismiche ed edilizie, trovo molto efficace creare due liste principali: “Progettazione” e “Direzione Lavori“. Questo separa chiaramente le attività a seconda della fase in cui si trova la pratica.
Per le Altre Pratiche, le liste possono essere più specifiche in base all’incarico, come “Monitoraggio Strutturale” o “Consulenza Online”.
Anche per le liste, la versione gratuita permette fino a 100 per spazio, un limite anch’esso gestibile.
Infine, il livello più granulare è quello delle Attività (Task). Le attività sono le singole fasi operative del progetto che inserite all’interno di ogni lista.
Ad esempio, nella lista “Progettazione” di una pratica sismica, potreste avere attività come “Eseguire rilievo strutturale”, “Redigere relazione geotecnica”, “Preparare elaborati grafici” o “Depositare pratica sismica”. In una lista “Direzione Lavori”, le attività potrebbero essere “Sopralluogo settimanale”, “Verifica materiali in cantiere”, “Compilazione SAL”.
Non ci sono limiti al numero di attività che potete creare in ClickUp, il che vi dà la massima libertà di dettaglio.
Per le attività più complesse che richiedono diversi passaggi, potete suddividerle in Subtask (Attività Secondarie).
Ad esempio, l’attività “Eseguire rilievo strutturale” potrebbe avere subtask come “Contattare il cliente”, “Organizzare la trasferta”, “Effettuare misurazioni in sito”, “Elaborare i dati del rilievo”.
In alternativa alle subtask, o in aggiunta, potete utilizzare le Checklist, che sono semplici liste di controllo all’interno di un’attività per segnare i passaggi completati.
Subtask e checklist sono strumenti utilissimi per spezzettare il lavoro in fasi più piccole e gestibili, assicurandovi di non dimenticare nulla.
Anche il numero di subtask e checklist è illimitato.
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Uno dei punti di forza di ClickUp è la possibilità di visualizzare le vostre attività in modi diversi, adattandosi alle vostre esigenze del momento.
Le viste principali e più utili (molte disponibili anche in versione gratuita) includono:
Potere passare da una vista all’altra vi offre una flessibilità enorme nel monitorare e gestire i vostri progetti.
La gestione dei documenti è cruciale per uno studio tecnico.
ClickUp vi permette di allegare file direttamente alle attività o creare documenti dedicati all’interno della piattaforma.
È comodissimo avere disegni, relazioni e verbali di riunione accessibili direttamente dal contesto del progetto.
Tuttavia, la versione gratuita di ClickUp ha un limite di archiviazione totale di 100 MB. Per chi gestisce file pesanti come elaborati grafici o modelli strutturali, questo limite può sembrare molto restrittivo.
Ma non disperate!
C’è un modo efficace per aggirare questo limite: utilizzare le integrazioni con servizi cloud esterni.
ClickUp si integra perfettamente con Google Drive, Dropbox, OneDrive e altri servizi simili. Potete salvare tutti i vostri documenti lì e poi semplicemente collegarli alle attività o alle cartelle in ClickUp tramite link.
In questo modo, i file rimangono nel vostro spazio cloud (dove probabilmente ne avete molto di più), ma sono facilmente accessibili da ClickUp, senza intaccare i 100 MB di spazio sulla piattaforma.
ClickUp offre anche funzionalità di automazione e integrazione che possono semplificare ulteriormente il vostro lavoro.
Le Automazioni vi permettono di impostare regole semplici per azioni ripetitive. Ad esempio, potete creare un’automazione che assegni automaticamente un’attività appena creata a voi stessi. Questo può farvi risparmiare piccoli ma frequenti passaggi manuali.
Una delle integrazioni più utili per un professionista è la sincronizzazione con Google Calendar.
Potete collegare il vostro calendario di Google a ClickUp in modo che le scadenze delle vostre attività appaiano direttamente nel vostro calendario personale.
Questo vi dà una visione unificata dei vostri impegni professionali e personali.
Inoltre, dalla vista calendario di ClickUp, potete trascinare le attività non pianificate e posizionarle direttamente in giorni e orari specifici del vostro calendario.
ClickUp dispone anche di un’app mobile (per iOS e Android).
Anche se forse meno potente e rifinita della versione desktop (come spesso accade per software così complessi), è comunque utilissima per tenere sotto controllo le vostre attività e scadenze anche quando siete fuori ufficio, ad esempio in cantiere.
Passare da strumenti generici come Excel a una piattaforma di project management come ClickUp può sembrare un grande cambiamento, ma i benefici in termini di organizzazione, controllo e riduzione dello stress valgono assolutamente lo sforzo iniziale.
La versione gratuita di ClickUp, se ben configurata e sfruttando trucchi come l’integrazione con i servizi cloud per i documenti, è già uno strumento estremamente valido per la maggior parte dei piccoli studi tecnici.
Vi invito a provare ClickUp e a sperimentare l’organizzazione che può portare nel vostro lavoro.
Se avete bisogno di una guida più approfondita o di un aiuto specifico per configurare ClickUp in base alle vostre esigenze professionali, ho realizzato un video tutorial completo, che trovate all’inizio di questo articolo, dove mostro passo dopo passo come l’ho impostato io.
Offro anche consulenze personalizzate per aiutarvi a ottimizzare il vostro flusso di lavoro.
Abbandonate la gestione frammentata con Excel e scoprite come ClickUp può aiutarvi a gestire le vostre pratiche edilizie e sismiche in modo più efficace, professionale e sereno.
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