Premessa
La situazione del panorama immobiliare italiano ha subito grandi cambiamenti dal dopoguerra ad oggi:
- inizialmente l’esigenza principale era la ricostruzione di edifici danneggiati dalla prima e dalla seconda guerra mondiale;
- poi si è passati alla nuova costruzione di edifici durante il boom economico degli anni ’60;
- in seguito il settore delle costruzioni ha continuato a produrre nuovi edifici come se il terreno disponibile non avesse fine;
- infine si è giunti ad oggi dove, oltre all’interesse per il recupero del patrimonio edilizio, le politiche di pianificazione urbanistica puntano ad un consumo sempre più limitato di territorio.
Come indicato al punto 4), oggi l’edilizia punta prevalentemente sulla manutenzione e sulla ricerca della piena funzionalità della costruzione dal punto di vista strutturale, energetico, acustico, ecc.
In questo articolo ti voglio illustrare i 3 tipi di intervento che si possono effettuare sulle strutture degli edifici esistenti.
In particolare le Norme Tecniche delle Costruzioni del 2018 (punto 8.4) attualmente in vigore prevedono:
1) Interventi di adeguamento sismico
2) Interventi di miglioramento sismico
3) Riparazioni o Interventi locali
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Interventi di adeguamento sismico
L’intervento di adeguamento sismico deve portare l’edificio esistente a livelli di sicurezza pari a quella di un edificio nuovo, tale intervento è obbligatorio in caso di:
- sopraelevazione della costruzione;
- ampliamento della costruzione con opere strutturalmente connesse alla stessa tali da alterarne significativamente la risposta;
- variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali in fondazione superiori al 10%;
- interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un organismo edilizio diverso dal precedente;
- modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.
Tale tipo di modifica sull’edificio esistente è molto onerosa sia dal punto di vista progettuale sia a livello esecutivo.
Per eseguire il progetto è necessario rilevare lo stato di fatto dell’edificio (geometria, materiali, particolari costruttivi, ecc.) in modo da modellarlo per valutare il livello di sicurezza attuale poi si studieranno gli interventi da eseguire e si modellerà lo stato di progetto per verificare il raggiungimento del livello di sicurezza delle strutture richiesto dalla normativa.
Interventi di miglioramento sismico
L’intervento di miglioramento sismico deve portare l’edificio a livelli di sicurezza superiore, di una certa percentuale prescritta dalle norme, rispetto alla costruzione nello stato di fatto.
Come per l’intervento di adeguamento per eseguire il progetto è necessario rilevare lo stato di fatto dell’edificio (geometria, materiali, particolari costruttivi, ecc.) in modo da modellarlo per valutare il livello di sicurezza attuale.
Poi si studieranno gli interventi da eseguire e si modellerà lo stato di progetto per verificare che il livello di sicurezza dello stato di progetto sia superiore a quello dello stato di fatto.
Riparazione delle strutture o Intervento locale
Gli interventi locali riguardano singole parti e/o elementi della struttura e interessano porzioni limitate dell’edificio.
In questo caso il progetto e la valutazione della sicurezza saranno riferiti alle sole parti e/o elementi interessati dall’intervento, documentando che l’intervento che si andrà ad eseguire non modificherà il comportamento della costruzione nel suo insieme soprattutto dal punto di vista della risposta sismica.
Alcuni esempi di intervento locale sono:
- la sostituzione di un vecchio coperto in legno con uno nuovo senza modifica della rigidezza di piano e senza aumento di carichi verticali statici;


- riparazione o sostituzione di singoli elementi strutturali (travi, architravi, pilastri, ecc.);
- apertura di una porta in una parete in muratura portante con cerchiatura metallica necessaria a ripristinare la resistenza e la rigidezza nel piano.

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