In questo articolo voglio condividere alcune riflessioni sul terremoto che ha colpito la Turchia il 6/2/2023 e sulla risposta strutturale degli edifici di fronte a un evento così devastante.
Prima di esporre le mie riflessioni vi segnalo alcuni articoli molto interessanti scritti da autorevoli colleghi, che ci aiuteranno a comprendere meglio il contesto e le caratteristiche del terremoto avvenuto in Turchia.
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Video “TERREMOTO TURCHIA: brevi riflessioni strutturali”
Articoli interessanti da leggere per approfondire il contesto e le caratteristiche del terremoto avvenuto in Turchia
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Brevi riflessioni personali sul Terremoto dopo l’evento sismico avvenuto in Turchia
Dopo aver osservato immagini e video trovati online, ho riflettuto sulla prevenzione sismica in generale, in particolare qui in Italia.
Ecco alcune considerazioni che ho fatto:
- Sarebbe opportuno evitare di costruire una città su faglie attive particolarmente pericolose in zone in cui sappiamo che potrebbero verificarsi terremoti catastrofici.
Purtroppo, non siamo ancora in grado di prevedere quando si verificheranno le prossime scosse sismiche. - Dovremmo progettare edifici più regolari in altezza e pianta, cercando di conciliare l’estetica dell’edificio con la sicurezza delle persone.
- Guardando le foto e i video dei crolli, ho notato che molti edifici probabilmente sono stati realizzati senza seguire criteri antisismici, prima delle più recenti normative.
Inoltre, quasi tutti i fabbricati presentavano vetrine di negozi al piano terra, il che ha creato dei piani deboli nella risposta strutturale al terremoto.
Infatti, durante la seconda scossa sismica, molti edifici sono crollati a causa della disgregazione dei piani terra dove erano presenti i negozi.
Pertanto, in zone ad alta sismicità, dovremmo vietare la presenza di negozi al piano terra. - Dovremmo anche rendere obbligatorio l’utilizzo di isolatori sismici nei nuovi ospedali e scuole, e, nelle zone ad alta sismicità, anche nei nuovi edifici ad uso abitativo.
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