allerta precoce terremoto
ALLARME TERREMOTO: SISTEMI DI ALLERTA PRECOCE
29 Aprile 2019

NUOVA SCALA INTERNA: COSA DEVI SAPERE!

scala interna

Devi realizzare una nuova scala interna nel tuo appartamento?

Devi fare un buco nel solaio per montare una scala privata?

Nell’articolo esamineremo due diverse situazioni:

  1. hai già una scala privata all’interno della tua casa e hai la necessità di sostituirla;
  2. hai bisogno di realizzare una nuova scala interna al tuo appartamento creando un foro nel solaio che divide i due piani da collegare.

 

SCALA INTERNA GIÀ ESISTENTE DA SOSTITUIRE

Le principali tipologie di scale interne ad uso privato sono le seguenti:

  • Scale a rampe dette anche a giorno – sono scale normalmente realizzate in acciaio e legno, garantiscono una buona funzionalità e comodità di passaggio ma allo stesso tempo richiedono molto spazio. Sono esteticamente molto interessanti.
  • Scale a chiocciola – il loro maggior pregio è il ridotto spazio occupato rispetto ad una scala  a rampa, però dal punto di vista funzionale e di comodità di passaggio sono  molto meno performanti rispetto alla precedente tipologia.

 

A livello normativo, per le scale interne,  bisogna fare riferimento alla  Legge 13/1989 e al DM 236/1989 in particolare a quanto riportato nel punto 8.1.10 del D.M. 236/1989 (nelle ultime righe evidenziate in grassetto la parte che interessa le scale interne all’unità immobiliare):

8.1.10 SCALE
Le rampe di scale che costituiscono parte comune o siano di uso pubblico devono
avere una larghezza minima di 1,20 m, avere una pendenza limitata e costante per
l’intero sviluppo della scala.
I gradini devono essere caratterizzati da un corretto rapporto tra alzata e pedata
(pedata minimo 30 cm): la somma tra il doppio dell’alzata e la pedata deve essere
compresa tra 62/64 cm
Il profilo del gradino deve presentare preferibilmente un disegno continuo a spigoli
arrotondati, con sottogrado inclinato rispetto al grado, e formante con esso un angolo di
circa 75-80 gradi.
In caso di disegno continuo, l’aggetto del grado rispetto al sottogrado deve essere
compreso fra un minimo di 2 cm e un massimo di 2.5 cm.
Un segnale al pavimento (fascia di materiale diverso o comunque percepibile anche da
parte dei non vedenti), situato almeno a 30 cm dal primo e dall’ultimo scalino, deve
indicare l’inizio e la fine della rampa.
Il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto deve avere un’altezza minima di 1.00
m ed essere inattraversabile da una sfera di diametro di 10 cm.
In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo deve essere prolungato di 30
cm oltre il primo e l’ultimo gradino.
Il corrimano deve essere posto ad un’altezza compresa tra 0.90/1 metro.
Nel caso in cui è opportuno prevedere un secondo corrimano, questo deve essere
posto ad una altezza di 0.75 m.
Il corrimano su parapetto o parete piena deve essere distante da essi almeno 4 cm.
Le rampe di scale che non costituiscono parte comune o non di uso pubblico devono
avere una larghezza minima di 0.80 m.
In tal caso devono comunque essere rispettati il già citato rapporto tra alzata e pedata
(in questo caso minimo 25 cm), e la altezza minima del parapetto.

Attenzione verifica che nel tuo Comune non siano previste diverse limitazioni sulle scale interne.

 

Come titolo edilizio, se devi sostituire la scala presente nel tuo appartamento con un’altra delle stessa tipologia senza modificare il foro nel solaio, in Emilia Romagna è sufficiente affidare ad un tecnico abilitato la presentazione  di una C.I.L.A. (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Dal punto di vista sismico la sola sostituzione di una scala interna con un’altra delle stesse caratteristiche non comporta variazioni di risposta alle azioni orizzontali derivanti da un terremoto e quindi non è necessario nessuna valutazione da parte di un Ingegnere strutturista.

scala a chiocciola

NUOVA SCALA INTERNA DA REALIZZARE

Le  tipologie di scale interne e le normative da rispettare sono le stesse riportate nel precedente punto.

Quando dovrai realizzare una nuova scala nel tuo appartamento molto probabilmente dovrai anche eseguire un’apertura nel solaio che divide i due piani da collegare.

Dal punto di vista strutturale è molto diverso se il solaio da forare è, dal punto di vista delle trasmissioni delle forze orizzontali sismiche, deformabile o rigido.

Se il solaio è deformabile nel suo piano, come un solaio in legno o un solaio in profilati di acciaio e voltine di laterizio, eseguire un apertura nello stesso non comporterà probabilmente particolari modifiche alla risposta sismica dell’edificio.

Se il solaio è rigido nel suo piano, come un solaio in travetti e pignatte con soletta in c.a., la realizzazione del foro dovrà invece essere attentamente valutata dall’Ingegnere incaricato della progettazione strutturale.

In Emilia Romagna la D.G.R. 2272/2016  individua dei limiti entro i quali la realizzazione di un foro in un solaio, anche rigido nel piano, può essere inquadrato come I.P.R.I.P.I. (Intervento privo di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici):

  • “……….
  • B.3.1. a)  Realizzazione, chiusura e modifica di aperture nel singolo campo di solaio o di copertura, senza modifica della falda, di superficie complessiva <= 1,50 mq, al netto della superficie di eventuali aperture già esistenti, purché non siano necessarie opere di rinforzo degli elementi strutturali principali. (L1);
  • B.3.1. b)  Realizzazione, chiusura e modifiche alle aperture nel singolo campo di solaio o di copertura, ciascuna di superficie <= 3 mq,  senza modifiche significative delle falde di copertura, della resistenza e della rigidezza degli orizzontamenti, purché non siano necessarie opere di rinforzo degli elementi strutturali principali. (L2);
  • ……….”
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La stessa Delibera Regionale 2272/2016 individua anche i limiti entro i quali la realizzazione di una nuova scala interna ad un appartamento può essere considerato “Intervento privo di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici”:

  • “……….
  • B.5.1. a)  Scala o rampa leggera in legno o metallica, di larghezza <= 1 m, all’interno di una singola unità immobiliare, di altezza <= 3,50 m. (L1);
  • B.5.1. b)  Scala o rampa leggera in legno o metallica, di larghezza <= 1,20 m, all’interno di una singola unità immobiliare ovvero anche all’esterno, di altezza <= 3,50 m. (L2);
  • ……….”

 

Quale titolo edilizio serve in Emilia Romagna per realizzare una nuova scala interna alla tua casa?

Se il foro da eseguire nel solaio e la nuova scala rientrano tra gli I.P.R.I.P.I di cui sopra allora sarà sufficiente una C.I.L.A. (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Mentre se o il foro o la scala interna non rientrano nei limiti indicati dalla D.G.R. 2272/2016 per essere inquadrati come I.P.R.I.P.I il tecnico abilitato da te incaricato dovrà presentare una S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

 

Concludendo la prima cosa che devi fare per realizzare una nuova scala interna al tuo appartamento è incaricare un Ingegnere specializzato in progettazione strutturale che valuterà l’apertura da eseguire nel solaio.

 

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