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muffa casa
HAI DELLA MUFFA IN CASA ? ECCO 10 COSE DA FARE !
7 Giugno 2016

FESSURE (“CREPE”) IN CASA ? TI SPIEGO COSA DEVI FARE !

crepe casa

Hai delle Crepe in casa ?

Un giorno ti svegli e ti accorgi di avere in casa delle brutte fessure su un muro, spaventato  ti avvicini cercando di capire di cosa si tratta……

Una fessura è semplicemente il risultato visibile di un problema in un edificio, è un segnale che va interpretato, quindi è fondamentale comprendere se è la manifestazione di un pericolo per gli utenti della costruzione oppure se è semplicemente un problema estetico risolvibile con interventi di manutenzione ordinaria.

Famiglie di fessure

Le crepe nei muri o nelle strutture in generale che a volte si manifestano negli edifici possono essere riassunte nelle seguenti famiglie:

  • strutturali da esercizio;
  • strutturali da crisi (formazione di cerniere plastiche, degrado progressivo da strutture iperstatiche ad isostatiche);
  • da ritiro o da viscosità;
  • da movimento per dilatazioni non consentite causa assenza di giunti;
  • da assorbimento differenziato di umidità;
  • per cedimenti della fondazione;
  • per vibrazioni, terremoto;
  • per espansione di parti interne (corrosione di barre, tubi non ben isolati);
  • dovute a specifiche del luogo (condizioni climatiche, incendi, ecc…).

 

Le strutture degli edifici e le finiture vengono realizzati con materiali che, nella maggioranza dei casi (calcestruzzo, murature, ecc.) , hanno ottima resistenza a compressione ma bassa resistenza a trazione.

Questo comporta che in seguito a bassi stati tensionali di trazione si manifestano delle spaccature sulle superfici che chiamiamo “fessure”.

In questi casi il principale problema da risolvere è individuare la causa che ha portato l’instaurarsi dello stato tensionale di trazione.

Hai delle crepe nei muri della tua casa? Guarda come posso aiutarti

 

 

Tipologia delle fessure

La principale classificazione è tra fessure strutturali e  non strutturali.

Inutile dire che le fessure strutturali hanno un grado di pericolosità molto più alto rispetto a quelle non strutturali.

Tra le fessure NON STRUTTURALI possiamo trovare:

  • fessure che appaiono in corrispondenza di un cambio di materiale a causa del differente coefficiente di dilatazione termica (per esempio una fessura verticale tra un pilastro in cemento armato e la parete in muratura adiacente);
    Microfessure da ritiro differenziato

    Microfessure da ritiro differenziato

     

  • microfessurazioni da ritiro (per esempio le classiche “ragnatele” sull’intonaco);
    Microfessure a ragnatela su intonaco

    Microfessure a ragnatela su intonaco

     

  • crepe sulle pavimentazioni nel caso che sia impedita la dilatazione delle stesse (non lasciando adeguati giunti durante la posa).
SCARICA GRATUITAMENTE LA GUIDA CON I CONSIGLI SU  “CREPE NEI MURI: COSA FARE?”

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Tra le fessure STRUTTURALI possiamo trovare:

  • fessure da flessione su travi o solette in c.a. (si manifestano generalmente nella parte centrale dell’elemento e sono caratterizzate da lesioni perpendicolari all’asse principale in particolare sono evidenti nell’intradosso della trave o della soletta);
  • fessure da taglio su travi in c.a. (si manifestano con lesioni inclinate a 45° più facilmente nelle zone di appoggio della trave oppure in prossimità di un carico concentrato);
  • fessure da cedimenti differenziali o da ritiro nelle strutture in c.a.
  • fessure verticali nei pilastri sia in muratura sia in c.a., sono lesioni molto pericolose perché possono indicare un eccessivo carico a schiacciamento dell’elemento
  • fessure diagonali in pareti in muratura (meglio chiamati maschi murari), indicano che è stata superata la resistenza a taglio dell’elemento, la causa potrebbe essere un cedimento di fondazione oppure potrebbe apparire in seguito a un terremoto.

Fessura diagonale parete in muraturaFessura diagonale parete in muratura

Monitoraggio delle crepe

Premesso quanto sopra, il primo passo che devi fare è CONTATTARE un INGEGNERE specializzato (come me 🙂 …..) il quale farà un sopralluogo e sulla base della propria esperienza ti potrà subito dire se sono delle fessure STRUTTURALI o NON STRUTTURALI.

Nel caso di fessure non strutturali ti potrà consigliare quali interventi eseguire per eliminare il problema, mentre nel caso di fessure su elementi strutturali sarà necessario eseguire un MONITORAGGIO delle fessure.

Hai delle crepe nei muri della tua casa? Guarda come posso aiutarti

Come si esegue un monitoraggio delle fessure?

Un rilevante aspetto nella diagnosi dei problemi connessi all’insorgere delle fessure è quello relativo al monitoraggio dei tempi di evoluzione ed eventuale esaurimento dei fenomeni dei fenomeni fessurativi.

E’ dunque molto importante sottoporre le strutture ad un monitoraggio delle fessure nel tempo questo è possibile farlo con apposita strumentazione ovvero installando dei fessurimetri, il tutto per comprendere se i movimenti dell’edificio sono ancora in corso o si sono esauriti.
I fessurimetri che vengono oggi comunemente utilizzati sono in plexiglas con una parte millimetrata ed è necessario fissarli con dei tasselli alla parete perpendicolarmente alla lesione.

Fessure

Fessurimetro

Una volta installate è necessario eseguire delle letture periodicamente (per esempio una volta al mese) per almeno un anno annotando gli eventuali spostamenti e fotografando il fessurimetro.
Con i dati così raccolti, insieme ad un rilievo del quadro fessurativo e ad una conoscenza più approfondita della struttura, il vostro tecnico di fiducia potrà indicarvi la soluzione al problema.

 

Ti segnalo che ho un servizio di valutazione del quadro fessurativo con videochiamata e di monitoraggio da remoto delle lesioni, per maggiori informazioni leggi qui!

 

Se vuoi approfondire il caso di crepe che appaiono negli edifici in seguito a fenomeni stagionali di siccità leggi il mio articolo CREPE NEGLI EDIFICI E SICCITÀ

Inoltre se vuoi la risposta alle domande più frequenti sulle crepe nei muri leggi il mio articolo CREPE NEI MURI: LE 7 RISPOSTE CHE ASPETTAVI

 

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4 Comments

  1. Laura ha detto:

    Buongiorno, vorrei capire in quale città opera. Io avrei bisogno di un suo parere, relazione tecnica, su una palazzina in cui i pilastri portanti si sono rigonfiati alla base su tutti i piani. E si vedono i ferri interni arrugginiti.
    La ringrazio.

    • Ing. Della Porta ha detto:

      Buongiorno Laura,
      prima di tutto grazie dell’interesse, prevalentemente opero nella provincia di Bologna Ferrara e Modena però ho svolto alcuni lavori anche in altre provincie dell’Emilia Romagna.
      Cordiali saluti

  2. Luigi ha detto:

    Buongiorno

    cortesemente potrebbe dirmi se secondo la sua esperienza è possibile che si verifichino fessurazioni del copriferro e non dell’intonaco e su quale letteratura scientifica posso approfondire quest’aspetto?

    Grazie.
    Saluti.

    • Ing. Della Porta ha detto:

      Buongiorno,
      non mi è mai capitato di trovare una fessura nel calcestruzzo, in particolare nel copriferro, con l’intonaco intatto.
      Normalmente una struttura in c.a. può avere dei problemi di rottura del calcestruzzo in prossimità delle barre di armatura per scarso copriferro e a causa di una elevata porosità del calcestruzzo.
      Quando le barre di armatura si ossidano creano delle lesioni nel calcestruzzo fino all’espulsione di parti di esso, mi sembra molto difficile che la rottura dei copriferri non appaiano anche sul intonaco.
      Forse può capitare in una prima fase quando la lesione sul calcestruzzo è ancora piccola e magari in quella zona l’intonaco non aderisce alla superficie della struttura.
      Però ripeto che non mi è mai capitato quindi non so aiutarla.
      Se trova della letteratura a riguardo le chiedo gentilmente di condividermela (info@studioingdellaporta) in modo che possa approfondire anche io l’argomento. grazie
      Cordiali saluti

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